Monday, September 20, 2021

Navette San Lorenzo

Pioniera per definizione, visionaria e determinata Sanlorenzo, ancora una volta, punta l’orizzonte e si proietta oltre plasmando un nuovo immaginario per dare vita a prospettive abitative inedite. advertising Da questo approccio nascono le novità 2020 di Sanlorenzo che toccano il mare quest'estate: lo yacht crossover SX112, che sarà presentato nella prima versione con interior di Piero Lissoni, e i superyacht 44Alloy e 62Steel. Tre nuovi modelli tra loro differenti ma accomunati da una stessa attenzione alla vivibilità degli spazi interni ed esterni e al loro rapporto con il mare, portati qui all’apice attraverso soluzioni all’avanguardia, capaci di anticipare le richieste del mercato, e frutto di una continua ricerca portata avanti da Sanlorenzo per offrire sempre la più alta qualità di vita a bordo. Perchè gli yacht Sanlorenzo sono prima di tutto luoghi da viveri, emozionanti e unici poiché costruiti attorno alle esigenze di chi li abita. Con 34 metri di lunghezza, SX112 è la nuova ammiraglia dell’innovativa linea crossover SX, la prima nel mondo della nautica lanciata nel 2017 da Sanlorenzo, nata dalla sintesi tra il classico motoryacht con flying bridge e la tipologia explorer. Una proposta “intelligente” dove stile, flessibilità e funzionalità si fondono in un linguaggio comune. SX112 rappresenta il consolidamento di un percorso iniziato con SX88 prima e con SX76 poi, una sfida che continua e si arricchisce di nuovi contenuti, e che punta a proporre una nuova modalità di vivere il mare: a bordo le barriere cadono e la barca si apre all’esterno entrando in relazione con il contesto marino. La regia è di nuovo affidata alla creatività di Bernardo Zuccon, dello Studio Zuccon International Project, per le linee esterne e Piero Lissoni, Art Director dell’azienda dal 2018, per gli interni. Se Zuccon si è occupato da un lato, di rafforzare il concetto di family feeling della gamma potenziando alcune scelte linguistiche come l’equilibrio dei volumi e le forme fluide, dall’altro Lissoni ha dedicato una grande attenzione alla suddivisione degli ambienti interni in continuo dialogo con gli esterni. In linea con il concept ideato per gli altri modelli, il main deck è pensato infatti come un open space, una soluzione innovativa introdotta per la prima volta da Lissoni su SX88, capace di massimizzare il rapporto con gli spazi open air. Punto focale del progetto è la nuova zona di poppa che rappresenta senza dubbio l’area iconica dello yacht. Pensata come una spaziosa beach area interna è però direttamente connessa all’esterno, permettendo all’armatore di vivere questi spazi in maniera inedita, anche grazie alle terrazze abbattibili, e massimizzando inoltre la connessione tra indoor e outdoor. Una scelta che regala al progetto nuove suggestioni e prospettive abitative. Il nuovo superyacht Sanlorenzo 44Alloy, modello fast-displacement di 44,5 metri di lunghezza interamente in alluminio, grazie ad un layout senza precedenti e nel segno della massima euritmia tra interni ed esterni, porta al suo apice il concetto di vivibilità. La cabina armatoriale, fulcro concettuale del progetto, è concepita infatti come un appartamento privato di 145 mq, diviso su tre livelli con un’area indoor ed una outdoor, una soluzione mai vista su un superyacht di queste dimensioni. Rinnovamento concettuale del pluripremiato 40Alloy, il nuovo modello propone spazi sorprendenti a disposizione dell’armatore ma anche dei suoi ospiti come il grande beach club che si apre su tre lati consentendo una piena connessione con il mare, mentre il ponte di prua, con la sua area aperta, offre molteplici possibilità. Con una lunghezza fuori tutto di 61,50 metri, un baglio massimo di 11,90 metri, una stazza di 1200 tonnellate lorde e cinque ponti, il nuovo Sanlorenzo 62Steel propone soluzioni sorprendenti che puntano a definire nuovi standard nel settore dei superyacht in metallo. Una proposta dal design elegante e senza tempo dalle linee sobrie e armoniche che grazie ad ampi volumi, un layout innovativo ed avanzate tecnologie garantisce eccezionale comfort e vivibilità a bordo, mai vista su modelli delle stesse dimensioni. Un concept unico che si traduce negli incredibili spazi del vasto e sontuoso appartamento dell’armatore, dell’ampio salone principale e del maestoso Beach Club sul Lower deck. Tra gli elementi caratterizzanti il progetto del 62Steel, l’appartamento dell’armatore si estende per ben 210 mq di cui 97 mq coperti articolati in zona notte, studio, due spaziosi bagni e la walk-in dressing room e 123 metri quadri all’aperto a prua del ponte superiore, l’Owner Deck. J@TCompany - TV

Gli architetti Zuccon

Ma la lungimiranza di Martina e Bernardo non si ferma ai progetti, va decisamente oltre e prevede anche una nuova sede che la dice lunga sulla filosofia e gli ideali che animano questi due giovani architetti. Si tratta di una grande villa nel quartiere di Monte Mario a Roma circondata da un parco. «L’idea è quella di migliorare la qualità della vita di chi lavora con noi e anche dei nostri clienti» spiega Martina. «Ci piace pensare a un luogo dove la gente non solo lavori, ma viva in serenità. Una sede di lavoro immersa nel verde, con piscina, percorso vita e persino un ristorante a chilometro zero dove si cucinino i prodotti cresciuti in loco. Una sorta di buen retiro dove lavorare sui progetti insieme ai nostri Principi in mezzo alla natura. Siamo sicuri che le idee ne trarranno grande beneficio». L’appuntamento è per la fine del prossimo anno.

Sunday, September 19, 2021

Carla de Maria

CARLA DEMARIA Vai alla navigazioneVai alla ricerca 2010 Carla Demaria è presidente MONTECARLO YACHTS Carla Demaria è "tutta" Italiana; è nata a Torino, ha studiato in Italia, ha lavorato nel settore dello yachting Italiano sin da ragazza e oggi è al vertice della sua carriera come top manager sempre di un'azienda Italiana. Recentemente è stata Presidente di Monte Carlo Yachts, azienda di importanza internazionale e Presidente di Beneteau Italia. Lavoravo nel gruppo Azimut di Paolo Vitelli, importatore di Bénéteau in Italia – racconta Carla Demaria – vi ero entrata a 25 anni come assistente del direttore commerciale, e ho capito subito che sarebbe stato il lavoro della mia vita”. Seguendo la trafila, Demaria prende il posto del direttore commerciale, controlla il marketing e poi si ritrova a capo di Azimut capitale business unit, dedicata ad investimenti nel settore. Ha lavorato per più di vent' anni con Paolo Vitelli nel Gruppo Azimut Benetti: iniziale gavetta come assistente del direttore commerciale, poi promossa a direttore commerciale che controlla il marketing e in seguito si ritrova a capo di Azimut Capital Business Unit, dedicata ad investimenti nel settore, fino a divenire nel 2002 Presidente e Amministratore Delegato di una società del gruppo: l'Atlantis Spa (ex cantiere GOBBI). Nel 2008 ha lasciato il gruppo Azimut Benetti per fondare con Beneteau Group il cantiere Montecarlo Yachts, destinato a inventarsi nuove tecniche di costruzione, filosofie progettuali e design d'avanguardia. E’ entrata una prima volta nel Consiglio Direttivo di UCINA nel 2006 ed è stata vicepresidente nel 2008. E’ tornata in Consiglio Direttivo nel 2014 e nel 2015 è stata nominata Presidente di UCINA. Nel 2018 lascia non pacificamente il ruolo si Presidente di MONTECARLO YACHTS e di Beneteau Italia e nel 2019 termina il suo mandato come Presidente UCINA. Nel 2019 inizia una nuova avventura con Massimo Perotti e diviene AD di una società del gruppo BLUEGAME

Saturday, September 18, 2021

Speciale Salone Italiano

Salon Nautique Spécial Gênes

Il Salone Nautico

La seconda giornata del 61° Salone Nautico di Genova si è aperta con l’incontro “Nautica, Fisco e Dogane”, il consueto appuntamento sulla normativa fiscale e doganale del settore assume particolare rilevanza a seguito delle innovazioni legislative e regolamentari su leasing nautico, navigazione di altomare e Brexit. Ha introdotto l’evento il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi ricordando i dati della nautica diffusi ieri in occasione della giornata inaugurale della 61°edizione del Salone Nautico: “Ad oggi il fatturato arriva già a quasi +24%. Sono certo che a fine anno saliremo di qualche altro punto percentuale”. Sono stati inoltre illustrati alcuni passaggi clou della nuova edizione della guida Nautica, Fisco e Dogane realizzata da Confindustria Nautica vagliata da Agenzia delle Entrate e Agenzia delle Dogane. Le Agenzie, commenta Maurizio Balducci, Vicepresidente Confindustria Nautica, "ci hanno ascoltato e chiarito i dubbi. Lavorando insieme abbiamo trovato soluzioni. Ma ora è già tempo di fissare i prossimi obiettivi. Le bandiere inglesi, predominanti nel mercato, sono in libera uscita e dobbiamo intercettarle. Oggi alle barche extra Ue che devono fare dei lavori in Italia è richiesta una fideiussione bancaria del 100% del valore dell’Iva sul valore della nave. I francesi e spagnoli hanno trovato il modo di no dare queste garanzie. Adesso tocca a noi. Una nave che viene a fare i lavori in un cantiere in Italia non può sparire, una nave da diporto non si perde. Il rischio è equivalente a zero". "Vi anticipo - sottolinea Valerio Barbantini, Vice Direttore Agenzia delle Entrate - Agenzia delle Dogane - in questa importante sede che vogliamo fare una circolare, sotto forma di risposta ai quesiti, che uscirà a breve per dare ulteriori certezze agli operatori”. Andrea Zucchini, Direttore interregionale per la Liguria, il Piemonte e la Valle d’Aosta Agenzia delle Dogane ha confermato che "il nostro Direttore Generale conosce l’importanza della Nautica e della cantieristica italiana. Il dumping fiscale tra stati membri sta creando problemi e aiuteremo il settore. Per questo daremo il nostro contributo nel non far pagare costi più alti all’Italia rispetto ad altri Paesi". Marco Viola, Responsabile Area consulenza fiscale di Assilea ha quindi spiegato come è cambiata la disciplina fiscale e al leasing nautico e quali sono i margini di miglioramento. "Si è passati da regime forfettario ad un sistema che non è ancora ben conosciuto da aziende italiane e utenti che hanno reagito (lo dimostra il - 57% di stipulato leasing nautico nel 2021)". Marco Campomenosi, Eurodeputato ha concluso condividendo "molte delle posizioni che avete illustrato. Temo che sull’Iva la Ue non farà marcia indietro ed è lenta nei percorsi di riforma e le procedure normative sono molto farraginose. Il Governo italiano deve dialogare di più con la Commissione Ue e fare più pressione. Un dialogo che deve comprendere, oltre le autorità statali, anche la politica. L’Italia si deve far sentire di più per il peso che ha". Come sempre molto intensa l’attività al Breitling Theatre: la mattina si è aperta con l’appuntamento “Cartografia Nautica Elettronica per il diporto” a cura dell’Istituto Idrografico della Marina Militare, dove è stato presentato da parte del Direttore, Contrammiraglio Massimiliano Nannini, il progetto Magnaghi, la nuova linea cartografica di prodotti Ufficiali basati su rilievi idrografici ad alta densità eseguiti con le nuove tecnologie a disposizione dell’Istituto Idrografico della Marina, prodotto cartografico destinato al diporto, che affiancherà la produzione cartografica dell’IIM. A mezzogiorno si è svolto l’“Harken Tech Talk”, un evento promosso da Harken, produttore di attrezzatura di coperta per barche a vela. Partendo dalla lunga esperienza accumulata in tanti anni di regate (e non solo), il Direttore Commerciale di Harken Italia Emanuele Cecchini e il Direttore Tecnico Michele Cazzaro, coordinati dal giornalista di Vela & Motore Alberto Mariotti, hanno parlato dell’evoluzione tecnica dei piani di coperta e dei winch negli ultimi decenni, partendo dalle barche protagoniste nella prima edizione del giro del mondo in equipaggio a tappe, fino ad arrivare alle attuali barche a foil, protagoniste di una vera e propria rivoluzione. "Negli ultimi anni abbiamo assistito a una vera rivoluzione e Harken, anche da questo punto di vista, è sempre stata in prima fila", spiega Emanuele Cecchini. "Per questo abbiamo deciso, in un contesto eccezionale e perfettamente calzante come il Salone Nautico, di rivivere questa evoluzione della specie, molto utile anche per capire verso quale direzione andremo nei prossimi anni".

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