Sunday, July 12, 2026

Patente

Non 65 né 75 la Francia conferma quale sarà davvero l eta massima per tenere la patente Gennaio 27, 2026 Antonio Minichiello La notizia gira come sempre veloce e rumorosa sulle timeline politiche: in Francia qualcosa è cambiato nel modo in cui si pensa alla durata della patente. Non si tratta di uno slogan o di un numero tondo da stampare sui giornali. È una decisione normativa che ridefinisce la responsabilità collettiva sulla strada e che ci riguarda da vicino anche qui in Italia perché arriva dopo anni di discussione europea. In questo pezzo provo a mettere ordine, a dire perché io credo che sia giusto smettere di trattare l eta come una sentenza automatica e cosa significhi invece questa svolta pratica per chi prende l auto ogni mattina. Il punto essenziale La proposta che ha preso forma a livello europeo e che Parigi ha cominciato ad adattare prevede che le patenti non siano piu emotivamente o simbolicamente “a vita” per tutti. Il concetto chiave non è un numero secco come 65 o 75 ma una periodicita di controlli e una scadenza amministrativa ragionata. Significa cio che contava fino a ieri come patente per sempre non sara piu la norma. In parole piu semplici le patenti avranno una validita temporale e, per gli over 65, i controlli saranno piu frequenti. Questo e il punto che manda in fibrillazione chi vive fuori dalle grandi citta e teme l isolamento. Perche la Francia non dice semplicemente 65 o 75 La Francia ha resistito a lungo all idea di conficcarsi in una soglia anagrafica posta come barriera universale. La spiegazione politica non e solo empatia verso gli abitanti delle campagne. C è anche una valutazione tecnica e sociale: molti studi mostrano che l eta da sola non predice l incapacita al volante. Un 80enne che guida tutti i giorni in tratti brevi e conosciuti non e automaticamente piu pericoloso di un 25enne che corre in autostrada di notte. La soluzione francese e europea si orienta verso una logica diversa. Non piu una soglia universale intesa come espulsione graduale dal ruolo di automobilista. Ma una scadenza amministrativa che impone controlli mirati e piu regolari a seconda del rischio e dello stato di salute. Le regole che contano davvero Da che cosa dipendera quindi la durata pratica della patente? Da certificazioni mediche periodiche. Da test sensoriali semplici. Da una monitorizzazione che possa essere tarata su ciascuno. È un cambiamento di paradigma: lo stato smette di fare la guardia all età e inizia a chiedere evidenze. A me questa cosa piace perche riduce la discriminazione e al tempo stesso aumenta la sicurezza. Ma non e una soluzione neutra, non cancella problemi logistici e culturali che la Francia come altri Paesi si portano dietro. “Nous ne sommes pas favorables à l idée d un permis lié à l age”. Clément Beaune Ministro dei Trasporti Francia. La frase del ministro Beaune va letta cosi: tutela della mobilita rurale e sospetto verso misure che sembrano punitive. E un argomento che merita rispetto. Ma non puo diventare un alibi per non introdurre controlli ragionevoli. Il compromesso europeo e quello che porta a una patente con durata limitata e controlli piu frequenti dopo una certa eta ma senza un taglio netto per tutti. Una nota scientifica che non piace a chi semplifica Il dibattito ha due percorsi paralleli. Il percorso dei numeri e quello delle vite quotidiane. Sulla prima traccia troviamo ricerche che invitano alla cautela quando si adottano screening basati solo sull eta. Qui la posizione del professor Desmond O Neill e illuminante per chi cerca un equilibrio tra evidenza e pratica. “There is increasingly compelling evidence that we should be directing our attention elsewhere and this is an inheritance from perhaps an ageist view of older people with disability very much to the fore.”. Professor Desmond O Neill Professor of Medical Gerontology Trinity College Dublin and Consultant Geriatrician St Vincents University Hospital Dublin. O Neill non dice che non servono controlli. Dice che la discriminazione anagrafica non risolve. E suggerisce di costruire percorsi di valutazione che guardino alle condizioni cliniche concrete piuttosto che alla sola carta d identita. Cosa cambia nelle vite di chi guida Dal punto di vista pratico la novita e semplice e per certi versi faticosa. Patente con scadenza ogni 15 anni per la maggior parte delle persone e controlli piu frequenti per chi supera una certa soglia di eta. In alcuni Paesi questo gia esiste. In altri la novita e stata accolta con timore. Capisco la resistenza: se non hai bus per arrivare al medico o al supermercato la macchina e autonomia e dignita. Ma la macchina non dovrebbe rappresentare un rischio per gli altri. La mia posizione e netta. Non sono a favore di barriere insensate. Ma penso anche che la tutela della mobilita non debba essere invocata come scusa per mantenere procedure obsolete. Le patenti come carte eterne non hanno senso quando la medicina e la tecnologia possono offrire check rapidi e mirati. La vera battaglia sara politica: finanziare gli ambulatori, garantire il trasporto sostitutivo nelle aree rurali, creare percorsi di transizione per chi deve rinunciare alla guida. Qualche conseguenza pratica che non tutti raccontano Le amministrazioni dovranno investire. I medici dovranno essere formati. E ci sara un impatto sui tempi di rinnovo. Ma c e anche una opportunita. Un controllo periodico potrebbe essere il pretesto per mettere in contatto automobilisti anziani con servizi sociali locali. Potrebbe diventare occasione di prevenzione non solo per la guida ma per la salute generale. Non esagero. Se la visita che serve per la patente permette di scoprire un problema di vista o una reazione a farmaci che mette a rischio il paziente e gli altri, allora la societa guadagna. Riflessioni finali Non mi fido delle risposte semplici. Questa riforma non inventa il mondo ma lo costringe a guardare con piu rigore a una cosa pratica. Non esiste una “eta massima” magica che funzioni come soluzione universale. Il valore sta nella capacita di costruire un sistema di controlli efficienti equi e rispettosi. In questo senso la Francia sta scegliendo la strada giusta anche se con prudenza politica. Qui in Italia dovremmo prendere il meglio di questo approccio e adattarlo: scadenze chiare semplicita delle procedure e servizi che accompagnino la perdita della patente quando serve. Idea chiave Significato pratico Fine della patente per sempre Le patenti avranno una validita e richiederanno rinnovi periodici. Controlli mirati Visite mediche piu frequenti per chi ha rischi clinici o supera certe eta ma non solo in base all eta. Tutela della mobilita Politiche di accompagnamento necessarie per non isolare chi perde la possibilita di guidare. Focalizzare sulla salute Valutare condizioni cliniche specifiche piuttosto che applicare discriminazioni anagrafiche. FAQ La Francia ha imposto un limite definitivo di eta per la patente? No. La novita piu importante non e un limite netto come 65 o 75 anni ma l introduzione di scadenze amministrative piu regolari e controlli sanitari mirati. Questo significa che la patente non e piu necessariamente “a vita” per tutti ma che la durata e la frequenza dei controlli saranno tarate in base al rischio e alle regole nazionali che implementeranno gli indirizzi europei. Le nuove regole discriminano le persone anziane? Dipende da come vengono applicate. Se i controlli sono progettati per valutare condizioni reali e non per escludere a prescindere, allora la misura e non discriminatoria. Il rischio di discriminazione esiste se si impongono test inutili o procedure punitive. La sfida politica e tecnica e garantire che gli interventi siano proporzionati e accompagnati da servizi di sostegno. Che tipo di controlli saranno richiesti? Le proposte europee e molti testi nazionali parlano di test sensoriali di base come la vista e di visite mediche periodiche. Alcuni Paesi prevedono anche valutazioni cognitive o test di reazione. La modalita esatta e delegata alle singole nazioni che dovranno bilanciare praticita e costi con la necessita di sicurezza stradale. Come cambia la vita quotidiana nelle aree rurali? Cambiera se non ci saranno politiche pubbliche che affianchino la riforma. Se una persona si vede limitare la guida senza alternative di trasporto, l impatto sociale e reale e severo. La transizione deve quindi essere pensata con misure parallele di mobilita alternativa o servizi di prossimita per evitare isolamento e perdita di autonomia. Questa decisione provochera piu controlli anche in Italia? Probabilmente si. Quando a livello europeo si cambia l approccio normativo molti Stati rivedono le proprie procedure. L Italia potrebbe cogliere l occasione per aggiornare i propri criteri introducendo scadenze chiare e controlli mirati associati a servizi di supporto sul territorio. Resta un dato semplice e per me decisivo. Non e l eta che decide di per se. E il modo in cui la societa costruisce strumenti di valutazione e sostegno che contano davvero. E su questo che andrebbe concentrata la discussione politica e civile.

Sunday, April 12, 2026

Buono del 2019 che genera interessi

Sì, il buono fruttifero postale della serie TF120A190628 (serie Ordinaria emessa dal 28 giugno 2019) genera interessi in caso di rimborso anticipato, a condizione che sia trascorso almeno un anno dalla data di sottoscrizione. Ecco i dettagli principali sul funzionamento degli interessi per questa specifica serie: Periodo minimo: Se richiedi il rimborso prima di 12 mesi dalla sottoscrizione, avrai diritto solo alla restituzione del capitale investito, senza alcun interesse. Maturazione: Superato il primo anno, gli interessi vengono riconosciuti e sono calcolati su base bimestrale in regime di capitalizzazione semplice, per poi essere capitalizzati annualmente in regime composto. Rendimenti crescenti: Il rendimento è fisso ma cresce nel tempo fino alla scadenza naturale (20 anni). Ad esempio, il rendimento effettivo annuo lordo dopo 1 anno è dello 0,05%, ma aumenta progressivamente per ogni anno di possesso. Tassazione: Sugli interessi maturati si applica l'aliquota agevolata del 12,50%. Imposta di bollo: È dovuta (nella misura dello 0,20% annuo) solo se il valore complessivo del tuo portafoglio di buoni supera i 5.000 euro. Puoi verificare il valore esatto del tuo rimborso utilizzando il calcolatore ufficiale di Poste Italiane o quello di Cassa Depositi e Prestiti inserendo la data di sottoscrizione e l'importo. Hai bisogno di aiuto per calcolare il valore netto attuale del tuo buono o vuoi conoscere i tassi per un anno specifico? Le risposte dell'AI potrebbero contenere errori. Per una consulenza finanziaria, rivolgiti a un professionista.

Buoni Poste

Carnaro reggenza D'Annunzio

Saturday, April 11, 2026

Assemblea Soci Banca di Piacenza 2026

L’Assemblea della Banca di Piacenza – tenutasi sabato 11 aprile nella Sala Corrado Sforza Fogliani del PalabancaEventi (e nelle altre sale collegate) con la partecipazione di circa un migliaio di Soci – ha approvato il bilancio dell’esercizio 2025, che chiude con un utile netto di 40,5 milioni di euro (34,5 nel 2024), in crescita del 17,38% e che rappresenta il miglior risultato di sempre. L’Assemblea – spiega una nota – ha approvato la proposta del Consiglio di amministrazione di corrispondere un dividendo di 2 euro per azione in contanti, oltre a 0,65467 euro tramite l’assegnazione di un’azione ogni 75 possedute e così per un totale unitario lordo di 2,65467 euro ad azione (2,000 complessivi nel 2024). assemblea soci Banca di Piacenza La solidità patrimoniale dell’Istituto è confermata da un CET1 Ratio e da un Total Capital Ratio entrambi pari al 20,03%, coefficienti che si posizionano su valori notevolmente superiori ai requisiti minimi regolamentari e al di sopra dei valori normalmente riscontrati nel sistema bancario italiano. Sul fronte della massa amministrata, si evidenzia una variazione positiva della raccolta diretta da clientela, passata da 3.409,1 a 3.700,6 milioni di euro, con una crescita dell’8,55%. La raccolta indiretta è passata da 3.496,5 a 3.715,6 milioni di euro, mostrando un incremento del 6,27%, dovuto all’aumento sia del risparmio gestito (+6,13%) sia di quello amministrato (+6,52%), grazie anche al buon andamento dei corsi di mercato. assemblea soci Banca di Piacenza Il volume degli impieghi alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, si è collocato a 2.376,8 milioni di euro, con un aumento del 5,15% rispetto al 31 dicembre 2024 (2.260,4 milioni di euro). Nel 2025 sono stati concessi oltre 511 milioni di nuovi mutui, con una crescita – rispetto al 2024 – del 29,35% dei mutui ipotecari prima casa e del 12,73% degli altri finanziamenti, a dimostrazione del continuo sostegno finanziario rivolto alle famiglie e imprese del territorio. Il conto economico ha visto il margine di interesse in aumento rispetto all’esercizio precedente (88,0 milioni contro gli 84,6 del 2024). Le commissioni nette, pari a 49,8 milioni, mostrano un incremento rispetto al 2024 (+9,30%). Il margine d’intermediazione si è attestato a 129 milioni, in crescita del 2,03% rispetto all’esercizio precedente (126,5 milioni). assemblea soci Banca di Piacenza Il risultato netto della gestione finanziaria chiude in aumento di 4,6 milioni (+3,95% rispetto al 2024), grazie a minori rettifiche di valore su crediti verso la clientela (8,7 milioni di euro di rettifiche di valore a fronte dei 10,9 milioni del 2024). Per quanto riguarda le sofferenze – che rappresentano lo 0,25% del totale degli impieghi netti (0,30% nel 2024) – gli indicatori di rischiosità del portafoglio crediti risultano migliori della media di sistema (0,4% – fonte Banca d’Italia “Rapporto sulla stabilità finanziaria”: dato al mese di giugno 2025). Il rapporto dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti è sceso all’1,45% (1,84% nel 2024) e il grado di copertura dei crediti deteriorati è salito al 60,68% (56,22% nel 2024). I costi operativi presentano una diminuzione di 4,5 milioni rispetto al 2024. Le strategie a supporto della crescita territoriale, che hanno comportato nuove assunzioni, nonché la valorizzazione della componente variabile legata ai risultati raggiunti e l’attuazione degli impegni previsti dal CCNL, hanno portato ad un incremento della voce “spese per il personale” pari a 1,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente. La voce “altre spese amministrative”, -0,4 milioni rispetto al 2024, al netto della riduzione del contributo obbligatorio versato al FITD rispetto al 2024 (il cui impatto a conto economico era stato pari a 2,9 milioni) presenta un incremento dei costi di gestione, principalmente riconducile ai costi del Centro Servizi, alle spese per acquisto di servizi professionali e ai canoni di noleggio software. La voce “Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri” invece, risulta positiva per 4,8 milioni, a seguito del rilascio dall’accantonamento stanziato per la copertura degli oneri derivanti dal contratto oneroso, ora risolto, relativo al salvataggio della società di assicurazioni Eurovita S.p.A. In ulteriore costante progresso anche quest’anno il numero dei conti correnti, con quasi 6mila nuovi rapporti aperti, così come il numero degli Azionisti. L’Assemblea ha anche determinato il prezzo di ogni azione della Banca, confermato in euro 49,10. L’Assemblea ha poi eletto i Consiglieri proposti dal Consiglio di amministrazione: prof.ssa Francesca Arcelli Fontana, avv. Domenico Capra, sig. Roberto Scotti. L’Assemblea ha pure eletto: alla carica di Presidente del Collegio sindacale la dott.ssa Maria Luisa Maini, quali Sindaci effettivi la dott.ssa Cristina Fenudi e il dott. Cristiano Guidotti e quali Sindaci supplenti il dott. Claudio Carpanini e la dott.ssa Valentina Visconti. L’Assemblea ha altresì eletto il Collegio dei Probiviri, confermando quali componenti effettivi il rag. Luigi Bolledi, il rag. Giuseppe Gioia e il rag. Gianpaolo Stringhini e quali componenti supplenti il dott. Maurizio Centenari e il dott. Fausto Sogni. Presso l’Ufficio Soci e relazioni esterne della Sede centrale è a disposizione dei Soci interessati il fascicolo di Bilancio.

Wednesday, April 1, 2026

U.Bossi,Cirino Pomicino, Bruno Contrada

In linea generale, nell'ordinamento italiano, l'esito positivo di un referendum abrogativo (che comporta l'abrogazione di una legge o di parte di essa) non travolge le sentenze passate in giudicato. Ecco i punti chiave su cosa succede alle sentenze definitive dopo un referendum: Principio di irretroattività: L'abrogazione referendaria agisce pro futuro (per il futuro). Le sentenze che non sono più impugnabili (passate in giudicato) restano valide ed efficaci, anche se basate su una norma successivamente abrogata. Eccezione in ambito penale (Favor Rei): Se il referendum abroga una norma penale (o parte di essa), rendendo il fatto non più reato, la situazione cambia. L'art. 2 del codice penale prevede che nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce più reato. Se la sentenza è definitiva, ne cessa l'esecuzione e gli effetti penali. Sentenze non definitive: Se il processo è ancora in corso (sentenza non definitiva), la nuova normativa risultante dal referendum si applica immediatamente. Il "Giudicato": La sentenza passata in giudicato rappresenta una "scelta definitiva" e l'abrogazione non ha la forza di rimettere in discussione il bilanciamento di interessi già effettuato in quella sede, salvo il caso di depenalizzazione sopra citato.

Rota Guido

Monday, March 30, 2026

Codice Deontologico Seconda parte

Codice Deontologico Prima Parte

Stretto di Messina

J&TCompany Per oltre 20 anni fa parte del Gruppo Infordata, grazie al quale le sue attività in molteplici ambiti del settore ICT. Dal 1997 facciamo parte del Gruppo Digital Gruppo a capitale italiano che opera nel segmento delle Infrastrutture ICT al servizio dei più importanti clienti pubblici e privati con l’obiettivo di guidare un’innovazione tecnologica sostenibile per lo sviluppo delle imprese del Paese. J@Tcompany oggi è una azienda organizzata in Business Unit, focalizzata sull’erogazione di servizi di conduzione di complessi sistemi informatici, di gestione Basi Dati, di supporto specialistico e di progettazione e realizzazione di sistemi applicativi innovativi. In tale ambito annovera come propri clienti, importanti realtà della PA italiana, per i quali ha dato vita a numerose attività di Digital Transformation. L’azienda dispone di un organico di circa 1000 risorse umane in possesso di skill innovativi e di molteplici certificazioni a livello progettuale, applicativo e metodologico.
Presieduta da Giuseppe Recchi e con Pietro Ciucci Amministratore Delegato, la “Società Stretto di Messina” ha un capitale di 672,5 milioni interamente versato, ripartito per il 55% Ministero dell’Economia e delle Finanze, 36% ANAS, 5,8% Rete Ferroviaria Italiana, 1,1% Regione Calabria e 1,1% Regione Siciliana. La società Eurolink riveste il ruolo di “contraente generale” nell’esecuzione del contratto, che si è aggiudicato mediante gara internazionale, e si occuperà della progettazione definitiva, esecutiva e della costruzione del ponte e dei suoi collegamenti stradali e ferroviari. Eurolink svolge anche la funzione di supervisione dei lavori, monitoraggio ambientale dei siti e gestione HSE. Progettista dell’opera è la società danese Cowi. Premesso che si è tenuto conto delle compatibilità ambientali e della massima sicurezza riguardo a sisma, vento e percorribilità ferroviaria, il progetto del ponte prevede una lunghezza complessiva di 3.666 m, comprese le due campate laterali di 183 m ciascuna. La campata sospesa centrale è di 3.300 m, mentre le torri sulle due sponde sono alte 399 m. Il sistema di sospensione sarà formato da quattro 4 cavi di 1,26 m di diametro ciascuno, composti da 940.000 km di fili d’acciaio. L’altezza sul livello del mare del Ponte sarà di 70 m in condizioni di pieno carico delle corsie stradali e due treni passeggeri in contemporanea. La larghezza dell’impalcato del ponte è di 60,4 m per 3 corsie stradali per senso di marcia, 2 corsie di servizio e 2 binari ferroviari, con una capacità massima di 200 treni al giorno e di 6.000 veicoli all’ora. Al ponte si aggiungono anche 40 Km di raccordi stradali e ferroviari. Sul lato calabrese è prevista la costruzione di circa 9,9 Km di collegamenti stradali, di cui il 41% in galleria, con rampe di connessione all’autostrada A2, mentre il sistema ferroviario prevede la costruzione di un tracciato di 2,7 Km, con una percentuale sotterranea pari all’84%, collegato sia alla linea tirrenica storica, sia alla futura linea AV/AC Salerno-Reggio Calabria.