Monday, January 12, 2026
Galium aparine
l Galium aparine, comunemente noto come “attaccamani” o “attaccaveste” per i suoi peli uncinati che si aggrappano facilmente a tessuti e peli animali, è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Rubiaceae, che si può facilmente trovare in campi incolti e aree selvatiche.
Nonostante la sua facilità di diffusione, questa erba nasconde proprietà straordinarie che la rendono preziosa in diversi contesti, soprattutto in quello della medicina popolare.
Fin dai tempi antichi, infatti, Galium aparine è stato apprezzato per le sue molteplici funzioni: utilizzato sia a livello topico che ingerito, ha mostrato effetti positivi nella gestione di problemi della cute come ulcere e ferite, sfruttando la sua capacità di promuovere la guarigione e modulare l’infiammazione.[1]
Quali sono i principi attivi del Galium aparine?
Esaminiamo di seguito i componenti del Galium aparine e i conseguenti effetti derivanti dai suoi diversi utilizzi.
I glicosidi sono noti per le loro proprietà diuretiche, supportando l’eliminazione delle tossine e favorendo un effetto depurativo su reni e fegato.
I flavonoidi, potenti antiossidanti nella lotta contro i radicali liberi, migliorano la circolazione sanguigna e proteggono le membrane cellulari, contribuendo a mantenere la pelle giovane e a prevenire l’invecchiamento precoce.[2]
I tannini, famosi per le loro capacità astringenti, contribuiscono a calmare l’infiammazione e accelerare il processo di guarigione delle lesioni cutanee, grazie alla loro azione protettiva e rigenerante.
La vitamina C, un potente antiossidante che contribuisce a rafforzare il sistema immunitario, collabora a proteggere il corpo dalle infezioni e dai danni dei radicali liberi e aiuta anche nella produzione di collagene, indispensabile per la salute della pelle, dei vasi sanguigni, dei tendini e delle ossa. L’abbondante presenza di vitamina C nel Galium aparine ne fa un ottimo alleato per combattere stanchezza e affaticamento, migliorando l’assorbimento del ferro e sostenendo la funzione cognitiva e il benessere generale.[3]
Quali sono proprietà e benefici del Galium aparine
Dai componenti appena visti emerge un panorama di proprietà che trasformano il Galium aparine in un vero e proprio elisir per la salute.
Antispasmodica
Il Galium aparine è molto apprezzato per la sua capacità di alleviare spasmi muscolari e crampi. La sua proprietà antispasmodica lo rende infatti particolarmente utile nel trattamento di disturbi gastrointestinali come il colon irritabile, dove agisce rilassando la muscolatura liscia dell’intestino, riducendo così dolori e discomfort.
La sua azione antispasmodica è efficace anche per alleviare i dolori mestruali e altri spasmi muscolari involontari.
Diuretica
Una delle proprietà più conosciute del Galium aparine è il suo utilizzo come diuretico naturale: favorisce l’eliminazione dei liquidi corporei, contribuendo a ridurre la ritenzione idrica.
Questo effetto supporta anche la funzione renale, facilitando l’eliminazione di tossine e migliorando la salute delle vie urinarie.
Il Galium aparine è un alleato prezioso delle diete detossificanti, dato che aiuta a purificare il corpo e a mantenere un equilibrio idrico ottimale.
Astringente
Grazie alla presenza dei tannini, composti che (come abbiamo visto prima) hanno la capacità astringente permettendo di modulare infiammazioni e sanguinamento, il Galium aparine viene spesso utilizzato nel trattamento di piccole ferite, abrasioni e condizioni cutanee come eczemi e dermatiti, dove l’effetto astringente può aiutare a calmare l’irritazione e accelerare il processo di guarigione.
Vulneraria
Il Galium aparine è noto anche per le sue eccellenti proprietà vulnerarie, cioè la capacità di aiutare la guarigione di ferite e ulcere.
Collabora infatti nella rigenerazione del tessuto danneggiato e contribuisce a ridurre il tempo di guarigione di tagli, abrasioni e ulcere cutanee.
Questo effetto è particolarmente apprezzato nella cura di lesioni, dove aiuta a promuovere la formazione di nuovo tessuto sano e a prevenire infezioni.
Antiflogistica
Il Galium aparine possiede proprietà antinfiammatorie: agisce riducendo l’infiammazione e il rossore in vari disturbi, sia interni che esterni; è efficace nel trattamento di condizioni infiammatorie come artrite, reumatismi e disturbi della pelle.
L’applicazione topica di infusi o pomate a base di questa erba può infatti contribuire a ridurre il dolore e l’infiammazione, migliorando la mobilità e la qualità della vita.
La sua azione è anche utile in caso di infiammazioni delle vie urinarie e per alleviare i sintomi di condizioni come la cistite.[4]
Come si può utilizzare il Galium aparine?
Questa erba non è solo utilizzata nella medicina popolare, ma è un alleato prezioso che può essere integrato facilmente nella routine quotidiana attraverso diverse preparazioni e applicazioni.
Tisane e decotti: una delle modalità più comuni per utilizzare il Galium aparine è sotto forma di tisana o decotto.
Per preparare una tisana, è preferibile utilizzare le parti fresche della pianta da aggiungere a una tazza d’acqua bollente, lasciando in infusione per 10-15 minuti. Questo infuso può essere bevuto due o tre volte al giorno per promuovere la diuresi, supportare la detossificazione e alleviare i disturbi cutanei. Il decotto, invece, è indicato per un estratto più concentrato: si fa bollire l’erba in acqua per circa 10 minuti, lasciandola poi riposare; questo metodo è particolarmente utile per un impiego esterno, per lenire la pelle irritata o infiammata.
Succhi freschi: il succo fresco del Galium aparine è un eccellente metodo per assorbire direttamente i componenti della pianta e si può ottenere centrifugando le parti verdi fresche. Questo succo può essere diluito con acqua e bevuto per contribuire a purificare l’organismo e stimolare il sistema linfatico, o applicato direttamente sulla pelle per migliorarne l’aspetto e curare problemi come eczemi o acne.
Pomate e creme: per un uso topico, il Galium aparine può essere trasformato in una pomata mescolando il decotto o il succo fresco con una base neutra, come vaselina o burro di karité; ideale per trattare irritazioni cutanee, favorire la guarigione di ferite e ulcere e fornire sollievo in caso di scottature o abrasioni.
Integratori: il Galium aparine è disponibile anche in forma di integratori. Questi prodotti sono pratici per chi preferisce un approccio dosato nel consumo dell’erba, garantendo un apporto quotidiano dei suoi componenti senza necessità di preparazione.[5]
Viene utilizzato nella Medicina di bioregolazione dei Sistemi.
Il Galium aparine può originare effetti indesiderati o ha controindicazioni?
Sebbene il Galium aparine sia generalmente considerato sicuro per la maggior parte degli adulti quando utilizzato in quantità moderate, alcune persone possono sperimentare effetti indesiderati, in particolare se la pianta viene utilizzata in dosi elevate o per periodi prolungati.
Tra gli effetti indesiderati più comuni, troviamo reazioni cutanee dovute ai peli uncinati che ricoprono la pianta: il contatto diretto con il Galium aparine fresco può causare irritazioni, prurito o dermatiti, soprattutto in chi ha la pelle sensibile.
Per questo motivo, è raccomandato l’uso di guanti durante la raccolta e si suggerisce anche di testare la reazione della pelle prima di applicare decotti o succhi su aree sensibili.
Inoltre, ingerire grandi quantità di Galium aparine, specialmente se non si è abituati, può fare insorgere disturbi gastrointestinali quali nausea, vomito, diarrea o crampi addominali; è prudente iniziare con dosi ridotte e aumentare gradualmente per valutare la propria tolleranza.
Alcune persone, poi, possono sviluppare reazioni allergiche al Galium aparine, con sintomi che includono eruzioni cutanee, difficoltà respiratorie o gonfiore delle labbra, lingua o gola, soprattutto se si hanno allergie note ad altre piante della famiglia delle Rubiaceae; in questi casi, si consiglia di procedere con estrema cautela.
Al momento, non ci sono studi sufficienti che garantiscano la sicurezza dell’uso di questa pianta durante la gravidanza e l’allattamento, quindi è meglio evitarne l’uso in questi periodi.[6]
Ciononostante, consigliamo sempre di rivolgersi al proprio medico prima di integrare nuovi rimedi naturali nella propria routine, specialmente se si hanno condizioni mediche preesistenti o si utilizzano altri trattamenti farmacologici.
Un uso informato e consapevole del Galium aparine può aiutare a massimizzare i suoi benefici minimizzando i possibili rischi associati.
Sunday, January 11, 2026
Film della serata : "Amours célèbres 1961" con Brigitte Bardot e Alain Delon
Restauration photos & vidéos lesvieillesbobines.com Feuilletant un fantaisiste livre d'histoire, le réalisateur nous propose quatre sketches rapportant les amours célèbres du passé. A tout seigneur, tout honneur : le premier sketch évoque les amours de Louis XIV et de Madame de Monaco : le Roi Soleil ayant donné un rendez-vous galant à la jeune Madame de Monaco, fut contraint de passer la nuit solitaire, le duc de Lauzun l'ayant enfermé à double tour dans la chambre où devait le rejoindre la belle. Caché dans un coin du palier, le duc savoura sa plaisanterie, assistant aux efforts désespérés dé la belle infidèle - Madame de Monaco était sa maîtresse - incapable d'ouvrir la porte close. Au XIXe siècle, sous Jules Ferry, l'amour, interdit en ménage, l'était, nous dit-on, tout autant ailleurs. C'est ainsi que Jenny de Lacour aimant passionnément l'élégant comte de La Roche préféra le faire vitrioler et le garder aveugle plutôt que de le voir épouser une riche et noble héritière. Une enquête préfectorale habilement menée par le commissaire Massot révèle les desseins criminels de Jenny et la fait condamner à mort. En Bavière, au 15e siècle, le duc Albert de WITTELSBACH fils unique du Duc Ernest et héritier du trône, est amoureux de la ravissante Agnès, fille du barbier-chirurgien Gaspard BERNAUER. Il en oublie totalement la fiancée qui lui a été imposée et épousée secrètement Agnès, malgré le duc qui s'oppose à cette union... Soutenu par le peuple Albert va jusqu'à prendre les armes contre son père. Celui-ci fait enlever Agnès. Condamnée à mort pour sorcellerie, la jeune femme est jetée dans le Loch, une pierre au cou. Au moment de l'exécution survient Albert qui se jette à l'eau pour la sauver. Mais le courant les emporte tous les deux. La dernière image les montres en train de s'embrasser alors qu'ils meurent en même temps. Le dernier sketch évoque la rivalité de deux artistes de la Comédie française : Mademoiselle Raucourt et Mademoiselle Duchesne, courtisées l'une et l'autre par le peu courageux baron de Ronchère.
Saturday, January 10, 2026
Una "recente intervista a Brigitte Bardot" la DIVA che ebbe il coraggio di Invecchiare
“Ho sempre cercato la passione. Ecco perché sono stata spesso infedele. E quando la passione stava per finire, facevo le valigie”. Così Brigitte Bardot riassumeva la sua vita privata nel libro Larmes de combat, una biografia che più di tutte ha cercato di ricostruire l’immenso mosaico di amori, relazioni, fidanzati e mariti dell’attrice francese. “Tornavo costantemente alla ricerca di altri amori quando il presente diventava tiepido. Non mi piacciono le mezze misure, quelle meno belle”. Poi è arrivato Bernard d’Ormale e qualcosa è cambiato. Ma prima, la vita di BB è stata un susseguirsi di storie da rotocalco: alcune perdute nel tempo, altre talmente indimenticabili da aver timbrato un posto d’onore nell’immaginario di un’epoca, ed essere diventate eterne.
Brigitte Bardot e Roger Vadim si conoscono grazie a una copertina di ELLE, che per la quindicenne Bardot segnò il debutto nazionale. Hanno 16 e 22 anni ma le rispettive famiglie sono palesemente schierate contro la loro relazione, specialmente papà Bardot che ribadisce “questo matrimonio non s’ha da fare”. Ci vogliono mesi di braccio di ferro e i 18 anni di BB per convolare a nozze con una doppia cerimonia, civile il 19 e religiosa il 21 dicembre 1952. Aspirante regista, Vadim intuisce il potenziale inespresso della neomoglie (al Washington Post decenni dopo ci tenne a specificare “L'ho semplicemente aiutata a sbocciare”) ma è BB a incarnare profondamente la Marianna ribelle di una Francia aperta alla rivoluzione sessuale delle donne (con dieci anni di anticipo). II matrimonio con Vadim regge solo fino al 1956, quando lui la dirige in Et Dieu... créa la femme e si accorge che tra la moglie e il coprotagonista Jean-Louis Trintignant, peraltro anche lui sposato, c'è qualcosa che va oltre la sceneggiatura.
“Sapevo cosa stava succedendo e in parte me lo aspettavo. Ho sempre preferito avere quel tipo di moglie e sapere che mi fosse infedele, invece di possedere una donna che amasse solo me e nessun altro”, confessò Vadim al Sydney Morning Herald anni dopo. Bardot e Vadim avrebbero continuato a lavorare insieme in altri film, fino all’addio di lei alle scene. Lui si è poi sposato altre quattro volte, di cui una con Jane Fonda con la quale ha avuto la figlia Vanessa, e avrebbe avuto un figlio anche con Catherine Deneuve. È morto nel 2000.
Il secondo matrimonio di Brigitte Bardot fu conseguenza della mancanza di una legge francese che consentisse l’interruzione di gravidanza, promulgata solo nel 1975. Ventisei anni prima, però, BB aveva iniziato una relazione con l’attore Jacques Charrier, conosciuto e frequentato su un set. L’attrice era presto rimasta incinta, ma non aveva trovato nessun medico disposto a interrompere, pure clandestinamente, la gravidanza di una diva come lei. Nel giugno 1959 la coppia scelse di sposarsi a Louvenciennes, e l’abito da sposa Vichy di Brigitte Bardot entrò nella lista dei desideri di tutte le ragazze dell’epoca. Puntuale, a gennaio 1960 nacque il primo e unico figlio di Brigitte Bardot, Nicolas-Jacques Charrier, col quale BB avrà sempre un rapporto difficilissimo e conflittuale: come confesserà più volte con cruda franchezza, lei non aveva alcuna intenzione di diventare madre e provò anche a perdere il bambino dandosi dei pugni in pancia. “Non sono fatta per fare la mamma. So che è orribile doverlo ammettere, ma non sono abbastanza adulta per prendermi cura di un bambino” scrisse nelle sue celebri prime memorie “Initialés B.B.”. Il matrimonio con Charrier finì dopo appena tre anni e Nicolas crebbe col padre, ma i rancori e le battaglie legali si protrassero a lungo: nel 1997 padre e figlio fecero causa a Brigitte Bardot dopo aver letto come li aveva descritti nel suo libro, e l’attrice fu condannata a pagare circa 35mila euro di risarcimento. Jacques Charrier ha abbandonato la carriera cinematografica a inizio anni Ottanta per dedicarsi alla pittura: poco prima di morire, nel settembre 2025, aveva organizzato una retrospettiva dei suoi quadri. Nicolas Charrier è professore universitario e vive in Norvegia con la moglie Anne-Line Bjerkan, e con le due figlie Thea e Anna, che lo hanno reso nonno: oggi i rapporti tra madre e figlio Bardot sono più distesi. “Lo amo in modo speciale” confessò BB al giornale “Var Matin” nel 2018.
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