Friday, July 7, 2023

Manfredi

Pnrr dei Comuni e delle città", promosso dall'Anci alla Nuvola. Manfredi ha sottolineato quindi, "due criticità", "una che non possiamo controllare e che ci dobbiamo porre riguarda la capacità delle imprese di realizzare le opere che si sono aggiudicate. Se guardo il quadro delle imprese sia a Napoli, sia a livello nazionale, ho il vago sospetto che alcune imprese si sono prese più lavori di quelli che poi nei fatti possono realizzare, il tema va monitorato". L'altro problema sottolineato da Manfredi, "è quello dei pagamenti. Con la cassa del Comune - ha spiegato - non siamo in grado di anticipare, questo è un lavoro che va fatto con il governo, insieme con l'Anci e il Mef, dobbiamo avere la disponibilità di liquidità rispetto agli obblighi che ci assumiamo". "I Comuni - ha quindi rivendicato - hanno fatto di più di quello che ci si aspettava. Ora le opere procedano, e che ci siano quei flussi di cassa che ci permettano di pagare". "Ci sono tanti che parlano e i Comuni che fanno - ha aggiunto - quindi il dibattito ora dovrebbe essere, più orientato a chiedersi, gli altri che stanno facendo?". Secondo il sindaco di Napoli, inoltre, "Dobbiamo andare oltre la programmazione urbanistica, bisogna anche riorganizzare gli interventi per ricucire dal punto di vista sociale i territori e dare loro identità". Manfredi ha citato l'esempio del progetto di rigenerazione urbana di San Giovanni a Teduccio dove ci saranno "interventi infrastrutturali, miglioramenti della stazione metropolitana, nuove linee di bus rapido e poi il potenziamento degli investimenti dell'università e del nostro polo digitale". "Analogamente a Scampia - ha continuato -, intervento sulle Vele, demolizione delle Vele, impianti sportivi, una nuova sede dell'università, sistemi integrati di sostegno sociale. Quindi, la vera parola è l'integrazione degli interventi, quindi ancora il fatto che i Comuni si riappropriano di uno strumento di programmazione forte che riguarda sia l'ambiente urbano ma anche il sistema sociale, è la chiave di volta per poter superare gli errori del passato". (ANSA).

Wednesday, June 28, 2023

Camera

Dash cam auto, è legale? Ecco cosa dice la legge e perché è utile averla Gazzetta Motori: tutte le notizie La Mia Auto: tutte le notizie Offerte auto nuove 3 Le telecamere installate all'interno delle auto sono davvero utili per evitare brutte sorprese al volante? Ecco tutto quello che c'è da sapere per non violare le normative Salvatore Amoroso 31 maggio 2022 - MILANO Sono sempre di più gli aut0mobilisti che si dotano di una dash cam auto, quei dispositivi di registrazione applicati sul parabrezza che riprendono cosa accade davanti e, nei modelli più sofisticati, dietro la vettura. Da non confondere con la scatola nera, obbligatoria da luglio 2022 per effetto Regolamento europeo 2019/2144, che invece registra i soli parametri del veicolo da utilizzarsi solo in caso di sinistro e solo da parte delle forze dell'ordine. La dash cam auto, invece, registra in loop gli eventi davanti al veicolo, utile per evitare di trovarsi in spiacevoli sorprese come finti incidenti o truffe come quella dello specchietto. Ma è legale? Le immagini registrate possono essere utilizzate in caso di incidente? Ecco quali sono i vantaggi e i limiti imposti dalle normative. LEGGI ANCHE Scatola nera auto: obbligatoria da luglio 2022. Ecco come funziona e cosa registra Un dash cam auto DASH CAM AUTO: COS'È E A COSA SERVE— 3 Leggi i commenti Le dash cam auto sono sostanzialmente delle telecamere compatte vanno fissate sul cruscotto o sul parabrezza delle auto (volendo anche sul lunotto) per registrare tutto quello che avviene in tempo reale davanti a un veicolo, sia quando esso è in movimento, sia che si trovi in sosta. Un po' come usano fare i motociclisti con le action cam fissate sul casco. La dash cam anche è dotata di una memoria estraibile e registra tutto ciò che avviene nella direzione di marcia sovrascrivendo i dati in maniera automatica una volta raggiunto il limite di memoria, senza interrompere la ripresa. Il risultato è sostanzialmente simile a quei video pubblicati sul web con incidenti o episodi più o meno curiosi. Occorre tuttavia specificare che non bisogna confondere questo strumento con la telecamera anteriore di parcheggio, in quanto quest'ultima è da considerarsi come mero ausilio alla guida privo di qualsiasi forma di registrazione. PUBBLICITÀ LEGGI ANCHE Sicurezza in auto: i modelli a cinque stelle negli ultimi crash test DASH CAM AUTO, COSA DICE IL CODICE DELLA STRADA?— L'utlilizzo della dash cam non è regolamentato in senso stretto, in quanto non risulta esserci una norma ad hoc dedicata a tali dispositivi di ripresa. Allargando il campo, tuttavia, è utile mensionare l'Art. 141 del Codice della Strada che cita quanto segue: "Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile". A rafforzare il concetto anche l'Art. 169: "In tutti i veicoli il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida". Nessun divieto di utilizzare oggetti se questi non limitano il campo visivo del conducente e la liberta di movimento dello stesso. La dash cam, quindi, se posizionata in modo corretto non è vietata da nessuna norma. LEGGI ANCHE Guida autonoma e gruppi auto: a che punto siamo La circolazione urbana, tra le più soggette a sinistri L'UTILIZZO DELLE IMMAGINI— Se la sua installazione, come visto, deve avvenire in ottemperanza delle norme sopracitate, merita un discorso diverso l'utilizzo delle immagini registrate sul dispositivo. Questi contenuti sono soggetti alle normative europee sulla privacy e quindi il titolare della dash cam auto può effettuare registrazioni video ma è responsabile della loro conservazione e dell'eventuale diffusione. La pubblicazione e la condivisione dei contenuti, inoltre, è illegale se nelle riprese sono distinguibili volti di persone e targhe di auto, moto, o di qualsiasi mezzo circolante. L'unico modo per condividere o pubblicare i contenuti video registrati, quindi, è quello di oscurare preventivamente in post produzione qualsiasi dato sensibile riconducibile a una persona fisica o di ottenere il consenso di chi è stato immortalato nella ripresa. LEGGI ANCHE Codice della Strada Incidente con ciclista: assicurazione, responsabilità e danni IN CASO DI INCIDENTE— L'utilizzo della dash cam auto, per chi ne fa uso, è spesso finalizzata a ottenere prova in caso di sinistro in cui si venga coinvoli direttamente o indirettamente. In questo caso la domanda sorge spontanea: alla luce dei divieti derivanti dalla tutela della privacy, le riprese valgono come prova per gli enti assicurativi o in caso di processo in seguito a un incidente? Per fugare ogni dubbio è essenziale citare l'articolo 2.712 del Codice Civile in tema di riproduzioni meccaniche: "Le riproduzioni fotografiche, informatiche o cinematografiche, le registrazioni fonografiche e, in genere, ogni altra rappresentazione meccanica di fatti e di cose formano piena prova dei fatti e delle cose rappresentate, se colui contro il quale sono prodotte non ne disconosce la conformità ai fatti o alle cose medesime". In sostanza, qualsiasi tipo di contenuto può essere utilizzato come "prova atipica" qualora non venisse contestato dalla parte accusata di inattendibilità o di manipolazione a posteriori. In ogni caso, un video è soggetto alla valutazione del giudice secondo il suo "prudente apprezzamento", che deciderà se un filmato può essere ammesso o meno come prova processuale.