Tuesday, April 26, 2022

Cablaggio Strutturato

Il cablaggio strutturato è una tipologia di rete informatica che identifica una infrastruttura integrata per l'implementazione di numerosi servizi, dove i principali sono per l'utilizzo della fonia ed i dati. Fino a qualche tempo fa, siamo stati abituati ad identificare il cablaggio la sola rete LAN (Local area network), che corrisponde ad una rete informatica locale dove viene creato un collegamento tra computer in un'area ristretta. Il cablaggio strutturato è un impianto elettronico che permette di fruire dei servizi per la trasmissione dei dati, mediante l’integrazione di diverse tipologie di interfacce, sia con collegamenti fisici, come la fibra ottica ed il cavo in rame, che con l’etere mediante le reti wireless. Questa infrastruttura è composta da una parte passiva identificata da cavi, prese utente, armadi rack, connettori e permutatori (patch panel) per i cavi in rame e cassetti ottici per cavi in fibra, che da parte attiva, identificata con router, switch, firewall ed access point. La storia della connessioni tra reti informatiche, nasce da sistemi proprietari, dove i principali brand hanno realizzato delle proprie reti, con protocolli apoositi, ma la scarsa integrazione tra i vari produttori ha portato all'esigenza di creare degli standard di progettazione, realizzazione degli apparati ed installazione. Le reti cablate sono diffusissime in tutti i settori, dal commerciale e industriale, fino a quello abitativo, dove sono necessarie per l'integrazione di servizi dedicati alla domotica, videosorveglianza, etc. La Solari Engineering Group progetta reti cablate di tutti i tipi e dimensioni, dalle abitazioni, piccoli uffici, fino a campus composti da più edifici. L'evoluzione e la necessità di una rete cablata è sempre maggiore, per questo motivo di seguito vengono illustrate le principali caratteristiche ed applicazioni. La struttura della parte passiva del cablaggio ed in particolare quella dedicata alle interconnessioni viene rappresentata come uno schema ad albero, dove ciascuna sezione viene collegata all'altra mediante una scelta ben precisa a seconda se si tratti di cablaggio orizzontale, verticale o di dorsale e richiede una conoscenza di tutte le norme tecniche e standard, che impongono l'utilizzo specifico di una tipo di mezzo trasmissivo. E' altresì importante valutare il sistema nel suo complesso per una corretta posa e scelta dei cavi che possono essere schermati o non, valutando anche l'impatto architettonico dei luoghi e degli eventuali vincoli storici, massimizzando la funzionalità ed espandibilità richiesta nel tempo. Le applicazioni delle reti cablate Al giorno d’oggi le reti informatiche rivestono un importante ruolo nel campo della trasmissione delle informazioni e sono alla base per l’utilizzo di tecnologie innovative ed applicazioni per la domotica, videosorveglianza, controlli remoti, etc. Ogni abitazione e fabbricato industriale necessita di un cablaggio strutturato all’avanguardia e che rispetti le normative tecniche del settore informatico e telecomunicazioni. In Italia, molti costruttori edili ignorano l’utilizzo di queste reti, perché non comprendono a pieno le enormi potenzialità di internet e della sua rapida evoluzione. Poi quando si ritrovano a dover collegare videocamere o PC, ci si ritrova con una carenza infrastrutturale, che necessita di opere murarie, o l'utilizzo della sola rete wireless, senza considerare che una rete cablata innanzitutto ha prestazioni nettamente superiori, sotto il profilo della sicurezza è inattaccabile da possibili malintenzionati e non per ultimo non si incrementa l'inquinamento elettromagnetico, già elevato nelle abitazioni, visto il crescere del numero di apparati che utilizzano questa tecnologia. Nelle aziende si aggiungono ulteriori fattori che necessitano di espansione necessarie per il lavoro, come il VoIP per la comunicazione; tale tecnologia identifica la possibilità di eseguire comunicazioni telefoniche mediante l’utilizzo dell’ADSL a costi bassissimi, oppure l'utilizzo della videoconferenza con qualità superiori, o dello streaming per le reti TV, dove moltissimi programmi sono ormai disponibili su internet direttamente nei siti web delle reti televisive; per non parlare della videosorveglianza, punto imprescindibile per la sicurezza delle persone e degli ambienti. Come descritto, sono diversi gli scenari di utilizzo del cablaggio strutturato, per non parlare dell’enorme utilità di poter utilizzare svariati computer all’interno di una rete domestica (LAN) in un’abitazione, ufficio, edificio industriale, con la condivisione di file, stampanti ed ogni altro apparato. Negli ultimi anni, la domotica riveste un importante settore, ma necessita di un sistema cablato per il funzionamento, per coniugare l’utilizzo della tecnologia, al risparmio energetico, consentendo di monitorare i consumi, gli utilizzi, gli automatismi e quant’altro per la casa tecnologica. Chi può progettare questi impianti? Il cablaggio strutturato è un impianto che necessita laddove previsto della progettazione di un professionista iscritto ad albo professionale, come l'ingegnere del settore dell’informazione, come Solari engineering group così come indicato dal D.M. 37/08 e ribadito dalla circolare 279/13 del Consiglio Nazionale degli ingegneri e CNA Consiglio Nazionale Architetti. Il progettista ha il compito di valutare attentamente gli scenari e gli utilizzi e progettare un sistema integrato con un dimensionamento corretto a seconda della struttura. Con l'entrata in vigore dell'art. 135 bis del Testo Unico Edilizia DPR 380/2001 introdotto dallo Sblocca Italia nel 2014, è obbligatorio dal 1 luglio 2015 l'introduzione di una infrastruttura informatica composta dal cablaggio strutturato per tutte le nuove abitazioni e ristrutturazioni profonde. Per maggiori informazioni si consiglia la lettura su questo obbligo normativo. Chi può installare una rete cablata? L'installazione di una rete cablata è affidata ad aziende installatrici, iscritte alla camera di commercio nel settore dedicato agli impianti e che possono eseguire la certificazione secondo il D.M. 37/08. Fondamentale è la perfetta installazione secondo quanto previsto nel progetto redatto dal professionista, affinchè vengano rispettati i requisiti costruttivi e qualitativi dell'intero impianto. Il cablaggio strutturato prevede accanto alle prese RJ45, anche la predisposizione di prese elettriche, per il corretto collegamento dei vari apparati e pertanto di norma nel progetto viene integrato anche questo impianto. Inoltre non tutti gli impianti possono essere installati da tutte le aziende di telecomunicazioni. Infatti è necessario in determinati casi avere una autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni per l'installazione di impianti cosiddetti di Primo Grado come indicato nel Decreto ministeriale n. 314/1992, il quale consente l'installazione, l'ampliamento e l'allacciamento nonchè la manutenzione di impianti interni di qualsiasi tipo e potenzialità. Gli standard sul cablaggio strutturato In Italia durante la realizzazione dell'impianto elettrico, viene creato anche l'impianto dati dall'elettricista, che spesso è ignaro delle normative come la EN 50173, EN 50174, CEI 306 (con le relative appendici) o ISO/IEC 11801 e realizza un cablaggio strutturato non conforme, non eseguendo le opportune certificazioni, ma solo il controllo della continuità del cavo, senza misurare parametri fondamentali come il NEXT, senza verificare che la massima lunghezza del cavo nel cablaggio orizzontale o di piano rispetti la normativa, verificare il raggio di curvatura dei cavi, etc. Queste sono solo alcune delle tante situazioni che abitualmente creano dei problemi a livello impiantistico, perchè non rispecchiano la flessibilità, le caratteristiche e la qualità di una rete realizzata a regola d'arte, così come previsto dalle normative vigenti in materia! Al giorno d'oggi qualsiasi oggetto casalingo è dotato di una porta ethernet, come PC, televisori, videocamere, forni ad induzione, riscaldamento, illuminazione, ecc... e l'integrazione di tutti questi accessori in una rete non conforme agli standard descritti, provoca malfunzionamenti, perdite di segnale, interferenze e tanti altri problemi che per risolverli successivamente, necessitano di un notevole esborso di denaro per il ripristino. Per non parlare delle canalizzazioni o durante la stesura ed inserimento dei cavi nei cavidotti, dove sono "mescolati" con quelli elettrici e di antenne, oppure curvati a 90 gradi, strozzati, non etichettati, provocano notevoli problemi di interferenze, malfunzionamenti e di identificazione in caso di analisi tecnica o collegamento agli apparati. Pertanto, alla luce di quanto descritto, è fondamentale realizzare un progetto come è previsto per gli altri impianti (elettrico, idraulico, architettonico), nel caso si tratti di nuove costruzioni, ma risulta utilissimo nelle ristrutturazioni, dove è possibile adeguare le strutture secondo le varie necessità. I dettagli del sistema Il sistema denominato cablaggio strutturato è composto, come accennato precedentemente da una parte passiva che si interconnette con una parte attiva. Entrambe sono fondamentali per il corretto funzionamento dell'intero sistema. Il progetto comprende sia la parte passiva, che racchiude il posizionamento del rack (o armadio di rete), della disposizione delle prese utente, della stesura e passaggio dei cavi, ecc... e la parte attiva è composta da tutti gli apparati come switch, router, UPS, ecc.... che sono inseriti all'interno del rack. Il progettista pertanto configura la migliore soluzione per ogni uso, prevedendo eventuali upgrade futuri e soprattutto dotando il rack di sistemi di raffreddamento, ventilazione, nomenclatura, e quant'altro risulti obbligatorio e che garantisce un sistema di qualità! La scelta di uno switch o di un router può sembrare banale, ma in commercio ne esistono a centinaia e solo un professionista può scegliere quello più consono per l'utilizzo sia in casa, che in azienda. Costi di progetto e di installazione Il costo del progetto e di installazione variano a seconda della dimensione della rete da realizzare, così come per tutti gli impianti. Certo è che in un nuovo edificio o abitazione il costo è nettamente più basso in quanto l'incidenza del cablaggio è basso, rispetto ad una ristrutturazione, dove è necessario eseguire opere murarie, o in alternativa utilizzare una canalizzazione esterna mediante canaline in PVC, che hanno un costo più alto dei corrugati. La cosa fondamentale da considerare è l'enorme vantaggio che porta un sistema cablato ad un sistema wireless, alla qualità del segnale trasmesso e opportunità di coprire distanze considerevoli senza interferenze, e problemi vari. L'importanza e necessità di un progetto Il cablaggio strutturato, come già indicato è la struttura per creare una rete informatica che permette di utilizzare non solo i computer in una rete locale, ma usufruire di servizi tecnologicamente avanzati ed utili al risparmio energetico ed alla sicurezza. In tutto il mondo è un impianto fondamentale e moltissime strutture sono dotate di tali impianti tecnologici che risultano all'avanguardia ed efficienti. La Solari Engineering Group ha una vasta esperienza nella progettazione di cablaggio strutturato sia nel settore pubblico, che privato. Inoltre ha realizzato in tutta Italia reti informatiche di considerevoli dimensioni, adattandole agli usi dei vari clienti ed integrando le varie tecnologie disponibili, dal cavo in rame alla fibra ottica, utilizzando anche l’etere, grazie alle reti WiFi.

I PON

Tipologia Cablaggio Strutturato

Telefoni

Saturday, April 23, 2022

Turbina eolica

Rame Fibra e Programmi Operativi Nazionali

La maggior parte di coloro si apprestano a stipulare un contratto di abbonamento per un’offerta di rete fissa con un operatore si trovano in difficoltà non appena sentono gli acronimi FTTH, FTTC, FTTB e ADSL. Ma che cosa sono e qual è la differenza fra le tre? Qual è la migliore per l’utente finale? La risposta a queste e a molte altre domande nel nostro speciale sulla fibra ottica e sulle tecnologie a essa connesse. Come arriva internet a casa? La prima cosa da avere a mente è in che modo internet è strutturata nel mondo. Come probabilmente saprete, si tratta di un’immensa rete di computer interconnessi fra di loro che possono scambiare informazioni a velocità super veloci. Ebbene, la principale via di trasmissione dei dati o, per usare un paragone, l’autostrada che consente ai dati di viaggiare in lungo e in largo, è la fibra ottica. Dagli Stati Uniti all’Europa, passando anche per l’Africa e soprattutto l’Asia, il pianeta è stato cablato in lungo e in largo con la fibra ottica per permettere l’accesso ultra veloce a internet. Tuttavia, man mano che le scale si fanno più minuziose e vi è quindi la necessità di stirare fisicamente chilometri e chilometri di fibra ottica nelle città e nei paesi, i costi sono troppo alti per garantire una copertura minuziosa. La fibra ottica consente di scambiare moltissimi dati in poco tempo ma, dal momento che si tratta di una tecnologia alquanto nuova nel settore delle telecomunicazioni, la sua presenza non è totale nel territorio. La principale via di trasmissione dei dati in Italia rimane ancora il rame, portato di casa in casa da Telecom per le linee telefoniche e successivamente sfruttato come un mezzo per accedere a internet. Cos’è la FTTC FTTC, FTTB, FTTH e ADSL: differenze, vantaggi e svantaggi 1 Come compromesso per garantire prestazioni veloci ma costi di posa non troppo elevati, TIM ha insistito nel cablare l’intera Italia con la FTTC (Fiber to the Cabinet), ovvero con una fibra ottica che va dalle varie centrali fino a dei cabinet posti in posizioni strategiche in tutti i quartieri delle città (riconoscibili dalla “testa rossa”). Il resto della tratta è stato lasciato in rame. Ciò significa che con la FTTC abbiamo il seguente schema: Centrale – fibra ottica – cabinet – rame – case. Si tratta di una soluzione non ottimale per l’utente in quanto l’ultimo pezzo, quello in rame (VDSL o ADSL2+-), fa da collo di bottiglia limitando di fatto la connettività ad un massimo di 100/200 Mbps. Cos’è la FTTB Il passaggio successivo alla FTTC è stata la FTTB, Fastweb ha adottato questa soluzione per un numero limitato di clienti e si tratta di far arrivare la fibra ottica fino al sottoscala dell’abitazione, da li fino all’abitazione si prosegue in rame o in wireless. Non sono molti i pregi rispetto alla FTTC se non quelli di evitare il sovra-congestionamento del cabinet. Tuttavia richiede più interventi tecnici non sempre possibili con tempistiche a breve termine. Cos’è la FTTH FTTC, FTTB, FTTH e ADSL: differenze, vantaggi e svantaggi 2 Il passo successivo è quello di sostituire il collegamento in rame dell’ultimo tratto (spesso chiamato ultimo miglio) con la fibra ottica, portando cioè ogni abitazione a essere collegata, senza altra tecnologia che la fibra ottica. In questo caso si parla di FTTH (Fiber to the Home) e verrebbe anche meno l’utilizzo dei cabinet. In questo caso si sfila dalla canalina il filo di rame e si inserisce quello in fibra ottica. Si tratta insomma della soluzione definitiva e più utile per tutti. Ciò significa che con la FTTH abbiamo il seguente schema: Centrale – fibra ottica – case FTTH, FTTC, FTTB e ADSL in breve FTTC, FTTB, FTTH e ADSL: differenze, vantaggi e svantaggi 3 Volendo riassumere il tutto, ci troviamo con le seguenti tecnologie disponibili in Italia relativamente alla fibra ottica e al rame: FTTH – Fiber-to-the-home: il collegamento in fibra ottica è totale e raggiunge l’interno della singola unità abitativa. È la soluzione più costosa, ma anche l’investimento a più lungo termine che garantisce la massima velocità di trasmissione fino all’utente finale in previsione di servizi di rete più evoluti. FTTC – Fiber-to-the-cabinet: il collegamento parte dalla centrale in fibra ottica e arriva fino a una cabina esterna molto vicina alla sede dell’utente, dalla quale il collegamento prosegue in rame. Tipicamente i cabinet sono posti a meno di 300 metri. FTTB – Fiber-to-the-building: si tratta di un tipo di tecnologia poco usata in Italia che porta la fibra non fino al cabinet ma fino alla base dei palazzi. Da lì in poi prosegue in rame. ADSL: l’intero collegamento che parte dalla centrale e arriva fino a casa è realizzato in rame. É la tecnologia meno performante per accedere alla rete internet. Come scoprire se si è coperti da FTTC, FTTB, FTTH o ADSL FTTC, FTTB, FTTH e ADSL: differenze, vantaggi e svantaggi 4 Il miglior modo per verificare se una specifica casa è coperta o meno dalla fibra ottica in FTTH o in FTTC è quello di verificare attraverso alcuni servizi ufficiali, fra cui la Broadband Map di AGCOM. Il servizio è disponibile sia dal sito web che dalle applicazioni mobile per Android e iOS. Broadband Map mette a disposizione una comoda leggenda con la quale verificare, casa per casa, qual è la copertura offerta dai vari operatori telefonici. Si tratta senza dubbio di un valido aiuto per coloro si stanno affacciando nel mondo delle migliori offerte fibra ma non sanno se la propria casa è coperta o meno. I bollini della fibra FTTC, FTTB, FTTH e ADSL: differenze, vantaggi e svantaggi 5 Al fine di terminare la pubblicità ingannevoli di tutti gli operatori telefonici, AGCOM ha approvato la delibera che li obbliga ad inserire, all’interno dell’offerta proposto, una serie di bollini atti ad indicare con quale tecnologia verrebbe coperta l’abitazione in caso di stipula del contratto. Nello specifico, esistono 3 tipologie principali di bollini: Sigla F “fibra” (colore verde). Le infrastrutture basate su fibra ottica fino all’unità immobiliare o all’edificio dell’abbonato (casi FTTB e FTTH). Sigla FR “fibra mista rame” o “fibra mista radio” (colore giallo). Architetture in cui la fibra ottica viene usata solo fino a nodi intermedi (casi FTTC e FWA). Sigla R “fibra rame” o “fibra radio” (colore rosso). Configurazioni di rete che non prevedono l’utilizzo della fibra ottica nella rete d’accesso e/o che comunque non abilitano l’utilizzo di servizi a banda ultralarga (connettività ADSL, HiperLAN e similari). Speriamo con questo approfondimento di aver risposto a tutte le domande su cosa significhi FTTC, FTTB, FTTH e ADSL, altrimenti potete lasciare un commento. Danilo Solari

Friday, April 22, 2022

Fibra ottica quale ?

Quando si parla di connessione in fibra ottica, spesso ci si trova davanti a due acronimi: FTTC e FTTH. Conoscere il significato di queste sigle è utile perché sintetizza la qualità e l’effettiva prestazione della connessione, caratterizzata dalla composizione dei cavi di rete. Per poter comprendere pienamente la differenza tra le due tecnologie, bisogna capire in che modo le infrastrutture di rete ci permettono di utilizzare internet. Accedere al web è possibile grazie alla rete di cavi che si snoda attraverso il pianeta connettendone i vari paesi come un sistema di capillari. Il cuore di questa struttura è costituito dalle centrali di trasmissione dei vari operatori telefonici, che non sono collegate direttamente alle abitazioni ma a una serie di cabinati di smistamento. È da lì che i cavi si ramificano e raggiungono le case delle singole persone. Fino a qualche anno fa, la rete era composta per intero da cavi in rame, e le prestazioni variavano a seconda delle condizioni meteorologiche, delle temperature esterne e delle distanze geografiche. Più un’abitazione era lontana dalla centrale o dai cabinati, più il segnale perdeva potenza lungo il percorso. Con l’avvento della banda ultra larga, tutta o parte di questa rete è stata cablata in fibra ottica per migliorarne le prestazioni. In alcune zone l’intero collegamento dalla centrale a casa viaggia su fibra ottica, in altre la fibra è limitata alla tratta dalla centrale al cabinato. Ecco spiegati i due acronimi: FTTC sta per “Fiber to the Cabinet”, ossia “fibra fino al cabinato”, mentre FTTH sta per “Fiber to the Home”, cioè “fibra fino a casa”. FTTC, il compromesso tra fibra e rame In presenza di una connessione FTTC, il cavo che collega la centrale al cabinato, definiti anche armadi stradali (spesso presenti a bordo strada) è in fibra ottica, mentre il tratto dal cabinato a casa è in rame. Questo vuol dire che la seconda parte del collegamento resta soggetta a dispersioni e può risentire di avverse condizioni atmosferiche o sbalzi di temperatura. Realizzare una rete interamente in fibra ottica come quella di Open Fiber è la soluzione ideale per garantire massime prestazioni, stabilità e basso impatto ambientale. Tuttavia, per una questione di costi e infrastrutture, per adesso la rete in fibra non è ancora stata implementata per ogni singola unità abitativa. La tecnologia FTTC si propone come un compromesso per portare quindi la fibra ottica solo fino al cabinato, e sfruttare da lì in poi la vecchia struttura in rame, ma con molti limiti. Sicuramente, se da un lato assistiamo ad un contenimento dei costi, dall’altro però si otterrà una notevole limitazione del segnale, dovuta all’utilizzo della banda in rame nell’ultimo tratto. Contribuirà anche la distanza tra la cabina di zona e l’unità abitativa, in quanto più la lungo il tratto in rame e maggiore è dispersione del segnale, compromettendo la qualità di connessione, rendendola instabile e rallentata. Le velocità raggiunte sono comunque superiori rispetto a quelle della classica connessione ADSL. Orientativamente, una connessione FTTC può raggiungere i 100/200 Mbps, un vantaggio interessante rispetto all’ADSL, che arriva a 20 Mbps in condizioni ottimali. AGCOM, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha di recente introdotto una serie di bollini identificativi per aiutare gli utenti finali a riconoscere le varie tipologie di connessioni. Alla tecnologia FTTC è stato assegnato un bollino giallo con il marchio “FR” ossia “fibra/rame”. FTTH, la soluzione ideale L’acronimo FTTH Indica le connessioni a banda ultra larga in cui il collegamento dalla centrale di trasmissione fino al modem dell’utente finale è realizzato per intero in fibra ottica. Esiste anche una soluzione intermedia, nel caso in cui non sia possibile effettuare lavori in appartamento per l’installazione della fibra: FTTB, ossia “Fiber to the Building”. Questo tipo di cablatura prevede il collegamento in fibra ottica dalla centrale di trasmissione a una centralina condominiale, con collegamento in rame da quest’ultima ai singoli appartamenti. Attualmente la tecnologia FTTH è quella che garantisce maggiore stabilità della connessione, prestazioni elevate e basso impatto ambientale. Grazie alla composizione dei cavi, la perdita di banda lungo il tragitto dalla centrale alla singola abitazione è minimo ed è possibile garantire la massima velocità di trasmissione indipendentemente dal traffico di rete. Inoltre, la resistenza e la flessibilità dei filamenti che compongono i cavi li rendono poco soggetti a danneggiamento: meno interventi di manutenzione vuol dire meno gas e polveri nell’ambiente. Nella classificazione AGCOM, all’FTTH è stato assegnato un bollino verde con la sigla “F”, “fibra”. In termini di prestazioni, è possibile raggiungere 1 Gbps di velocità con una connessione stabile e performante anche in presenza di più dispositivi o applicazioni aperte. Le attività ricreative e lavorative che si potrebbero svolgere con una connessione di questo tipo sono molteplici. Giocare online senza problemi di latenza commentando la diretta in tempo reale, guardare un film e contemporaneamente inviare un album di foto a un amico e scaricare documenti di lavoro sono entrambi scenari possibili. La tecnologia FTTH è future-proof, e noi di Open Fiber ci siamo posti come mission la sua diffusione a livello capillare in tutta Italia. Danilo Solari