Sunday, April 3, 2022

Edy Ongaro, Pietro Senaldi: "L'italiano morto in Ucraina era un comunista. La sinistra tifa per Vladimir Putin" Pietro Senaldi, condirettore di Libero, dedica il suo video editoriale di oggi al primo italiano morto nella guerra in Ucraina. "Ci dispiace, pace all'anima sua", esordisce Senaldi che poi spiega: "Si chiamava Edy Ongaro ed era un ultra-comunista. Era andato in Donbass, ma non è morto per difendere il popolo ucraino e dare una mano alla resistenza. No, è morto per difendere i russi da quello che lui stesso chiamava i fascisti ucraini". "Ciascuno ha le sue idee", puntualizza il direttore, "ma questa vicenda ci dimostra chiaramente che l'invasione di Vladimir Putin dell'Ucraina non mette in imbarazzo Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, ma la sinistra. Tanto è vero che sono di sinistra quelli che partono per sostenere Putin". "Si dirà che questo combattente era un invasato", continua Senaldi. "Può darsi, ma è in buona compagnia perché lo piange tutta l'estrema sinistra italiana che lo saluta dicendo 'chi ha veri compagni non muore mai', 'ti ricordiamo con il tuo motto: morte al fascismo' e altri messaggi di cordoglio che dimostrano che c'è tutta una comunità a sinistra, molto ben radicata e convinta, disposta non solo a stare con Putin, ma a combattere in Donbass in maniera ancora più convinta di quanto facciano i soldati russi". "Questo", conclude Senaldi, "per dire come stanno veramente le cose".

Tradizionale / Elettrico

Pon reti Cablate

Bluegame

Saturday, April 2, 2022

Codice civile

Cablaggio Strutturato – Definizioni Definizioni e sottosistemi Le reti informatiche hanno iniziato a svilupparsi negli anni ’70 per soddisfare la necessità di condividere informazioni e risorse. Si parla di rete LAN (Local Area Network) quando la rete riguarda un gruppo di utenti che condividono uno spazio fisico limitato (ufficio, edificio, ecc.); nelle LAN i computer sono collegati da cavi interni allo spazio fisico di riferimento e di diretto controllo degli utilizzatori. Quando invece la comunicazione si svolge all’esterno di aree private (ad esempio collegamento fra filiali site in città differenti) si parla di rete WAN (Wide Area Network); le reti WAN vengono generalmente realizzate utilizzando collegamenti preesistenti gestiti da società provider di servizi telefonici (carrier). Una rete informatica è costituita da componenti attivi (switch, router, hub, ecc.) che trasmettono e codificano i segnali e da componenti passivi (cavi, prese, ecc.) che rappresentano il mezzo su cui viaggiano i segnali trasmessi e ricevuti dagli apparati attivi. Il cablaggio strutturato rappresenta l’insieme di componenti passivi necessari per la corretta trasmissione dei segnali generati dai componenti attivi. Attualmente il cablaggio strutturato viene principalmente impiegato per la distribuzione dei segnali telematici (fonia e dati), ma sta rapidamente prendendo piede il suo utilizzo per la trasmissione anche di altre tipologie di segnale (impianti rilevazione incendi, videosorveglianza, PLC industriali, ecc.). Nota: è comunque buona regola realizzare reti distinte per ogni tipologia di impianto. L’aggettivo strutturato si deve proprio alla configurazione “ad albero” che presenta il cablaggio. Infatti la struttura dell’impianto è gerarchica a stella, cioè parte da un punto principale, raggiunge gli armadi di piano e si dirama verso le postazioni di lavoro. Un sistema di cablaggio strutturato può essere scomposto in sei sottoinsiemi: area di ingresso; locale tecnico (centro stella); dorsali; armadio di permutazione di piano; cablaggio orizzontale; area di lavoro. Fig. 1 – Struttura di edificio tipo L’area di ingresso corrisponde alla zona di arrivo dei cavi di centrale portati dal gestore telefonico. Il locale tecnico contiene la apparecchiature attive del sistema telematico (centrale telefonica, server, router, ecc.) su cui convergono tutti i segnali provenienti dall’impianto; viene a volte denominato per questo motivo “centro stella”. Le dorsali sono collegamenti condivisi che servono a interconnettere il locale tecnico con gli armadi di piano. L’armadio di piano contiene i pannelli di permutazione (patch panel) e rappresenta il punto di concentrazione delle varie linee di collegamento. Da questi panelli è possibile modificare la configurazione di rete prevista semplicemente spostando un cordone di permutazione da una presa ad un’altra (vedi sezione dedicata). Il cablaggio orizzontale è la parte centrale del sistema e comprende le prese telematiche (RJ45) predisposte in prossimità delle postazioni di lavoro ed i cavi di distribuzione in partenza dall’armadio di piano. L’area di lavoro include i collegamenti tra le prese delle singole postazioni di lavoro e i dispositivi utente (PC, telefono,fax, ecc.). Nella pratica alcuni dei sottoinsiemi citati sono spesso assenti. Ad esempio un ufficio di superficie limitata che si sviluppa su un singolo piano, non richiede un locale e più armadi di piano; viceversa anche l’impianto più semplice presenta almeno un armadio di piano, il cablaggio orizzontale e le aree di lavoro. Qualora il cablaggio strutturato si riferisca a più edifici si configura un ulteriore livello compreso fra l’area di ingresso ed il locale tecnico di ciascun edificio; detto livello è denominato di “campus” e rappresenta la distribuzione fra l’edificio principale (che diventa ora il centro-stella del sistema) e gli edifici secondari. Fig. 2 – Struttura di campus tipo

Cablaggio strutturato

l cablaggio strutturato è la risposta a tali esigenze: nasce con il duplice scopo di unificare i sistemi di connessione aziendali e di fornire una gestione flessibile degli impianti di distribuzione dei servizi di comunicazione, tra cui telefonia e dati. Un’installazione di cablaggio strutturato consente di risparmiare sui costi di eventuali modifiche durante la vita del sistema, consentendo una rapida riconfigurazione della rete di trasmissione senza dover intervenire direttamente sull’infrastruttura di supporto. E’ infatti possibile, mediante semplici permutazioni in una zona preposta (centro-stella), abilitare le postazioni di lavoro dislocate nei vari uffici o nei diversi piani di un edificio senza modifiche strutturali. Schema di un cablaggio strutturato: Un sistema di cablaggio strutturato si suddivide in sottosistemi nei quali vengono collocati gli elementi attivi e passivi. I principali sottosistemi che compongono il cablaggio strutturato sono: A - Postazione di lavoro: comprende gli elementi che si trovano fra la presa utente e l’apparecchiatura terminale. Ne fanno parte il terminale dati (terminale PC, stampante, ...), il cavetto di collegamento (PATCH-CORD) ed eventuali adattatori. B - Cablaggio orizzontale: si estende dalla presa utente, all’armadio di piano. Include il cavo orizzontale, la presa telematica, la terminazione dei cavi e l’interconnessione o permutazione verso gli apparati attivi della rete. C - Armadio di piano: l’armadio di piano e l’area dell’edificio dove sono alloggiati le terminazioni e le permutazioni della dorsale e del cablaggio orizzontale. D - Dorsale d’edificio: fornisce il collegamento fra gli armadi di piano, sala apparati, area d’ingresso delle linee di accesso. Comprende i cavi montanti (in rame o fibra ottica), i punti di permutazione primari e secondari e cavi tra Sala Apparati e area d’ingresso nell’edificio delle linee di accesso. E - Locale tecnico: è il locale dove sono concentrati gli apparati di rete principali che fungono per il cablaggio. F - Area d’ingresso: è lo spazio nell’edificio dove avviene la connessione fra la parte di cablaggio esterna all’edificio (l’accesso dei vari gestori) e quella interna (normalmente la dorsale).