Wednesday, April 1, 2026
U.Bossi,Cirino Pomicino, Bruno Contrada
In linea generale, nell'ordinamento italiano, l'esito positivo di un referendum abrogativo (che comporta l'abrogazione di una legge o di parte di essa) non travolge le sentenze passate in giudicato.
Ecco i punti chiave su cosa succede alle sentenze definitive dopo un referendum:
Principio di irretroattività: L'abrogazione referendaria agisce pro futuro (per il futuro). Le sentenze che non sono più impugnabili (passate in giudicato) restano valide ed efficaci, anche se basate su una norma successivamente abrogata.
Eccezione in ambito penale (Favor Rei): Se il referendum abroga una norma penale (o parte di essa), rendendo il fatto non più reato, la situazione cambia. L'art. 2 del codice penale prevede che nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce più reato. Se la sentenza è definitiva, ne cessa l'esecuzione e gli effetti penali.
Sentenze non definitive: Se il processo è ancora in corso (sentenza non definitiva), la nuova normativa risultante dal referendum si applica immediatamente.
Il "Giudicato": La sentenza passata in giudicato rappresenta una "scelta definitiva" e l'abrogazione non ha la forza di rimettere in discussione il bilanciamento di interessi già effettuato in quella sede, salvo il caso di depenalizzazione sopra citato.
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